Archivi tag: Tobey

Elio e le storie tese

L’asta 767 della Meetingrart si è chiusa. Felice di aver trovato compagni di viaggio che si sono aggiudicati lo splendido Arturo Ciacielli, il mitico Tobey e anche il prode Paul Jenkins. Un po’ di fatica, aggiudicazioni nei tempi di recupero, quotazioni pressochè a base d’asta, ma risultato raggiunto. Su tre pareti ci sono ora dipinti di valore storico. Ah..bravo anche chi si è preso i due Allosia a 500 euro cad. Era un’altra chicca, dal mio punto di vista. Investimenti culturali , ma anche economici (500 euro al pezzo, non ti prendi neppure la cornice di certi minori di successo). Detto tutto questo e detto del Sam Francis del 1963 INVENDUTO!!!! (c’è troppo bianco? Ma se per Francis il non colore era il suo colore principale…), ecco due lotti che gridano vendetta , lasciati al loro destino. Guardarli e un poco provare rimorso (per non avere soldi, per non avere voglia, per non essere curioso). Elio Marhegiani è uno di quegli artisti che a lungo periodo darà la paglia a quelli del nostro breve periodo tanto pagati e osannati. Se si chiamasse Elio Bonalumi o Elio Castellani forse si capirebbe meglio. La storia, baby, la storia non tradisce mai.

 

43 ELIO MARCHEGIANI Siracusa 02/09/1929
Grammature di colore, 1977
grammature di colore su lavagna cm. 70×50, firma e titolo al retro, dichiarazione d’autenticità dell’artista su foto, opera priva di cornice.
5.000
6.000
2.500 0
INVENDUTO
Miniatura Opera
303 ELIO MARCHEGIANI Siracusa 02/09/1929
Grammature di colore supporto lavagna n° 7, 1975 grammature di colore su lavagna cm. 100×80 (totale con cornice dell’artista cm. 104×84), firma, titolo, anno ed etichetta dello Studio Santandrea (MI) al retro.
8.000
9.000
4.000 0
INVENDUTO
Miniatura Opera

Irascibili e pure Pascali

pascali tobeyjenkins

                                                                                                        (da sinistra: Pascali, Tobey, Jenkins…attacco stellare)

Sabato 23 asta Meetingart 767 prima sessione di arte moderna a contemporanea. Magari prima di fare offerte andate a Milano, a palazzo Reale, Già stati? Piano terra a destra. Ci sono gli Irascibili, ovvero la generazione di artisti che ha segnato l’arte mondiale vivendo negli Usa e producendo cose immani. Alcolisti, drogati, spesso suicidi. Grandi. Jackson Pollock, con lui, oltre a Willem de Kooning, Mark Rothko, Barnett Newman e Robert Motherwell, Adolph Gottlieb, William Baziotes, James Brooks, Bradley Walker Tomlin, Jimmy Ernst, Ad Reinhardt, Richard Pousette-Dart, Theodoros Stamos, Clyfford Still e Hedda Sterne, unica donna del gruppo. E tra loro uno come Mark Tobey, il più zen degli Irascibili. Tobey mediava tra l’espressionismo di matrice occidentale e la tensione calligrafica e filosofica dell’arte orientale. Sapeva dosare i tratti e l’assorbimento delle chine sulla carta trattata per l’uopo. Lo faceva anche Sam Francis (guardate a Milano cosa significa creare lo spazio senza dipingerci nulla). Lo faceva anche Paul Jenkins, l’ultimo degli Irascibili ad aver lasciato questa valle di lacrime (ingombrata da giganteschi cani-pallone e feticci in formalina). Ma io tra gli Irascibili per induzione ci metterei anche un nipotino d’oltreoceano E  l’idea mi è venuta guardando proprio uno dei lotti in asta a Vercelli. Lotto 53. Pino Pascali. Acetato, colori, inchiostri, macchie, sovrapposizioni di toni e materie. Raziocinio e poesia. Sfogo e misura. Arte. Grande arte. Dunque, riassumendo. Mark Tobey (lotto 70), Paul Jenkins (lotto 66) e il citato Pascali.sSe andate a Milano e poi non vi viene il buzzo di fare un’offerta anche solo sognata su uno di questi lotti, che razza di collezionisti siete?

ps. Tra i miei Io li prenderei altre indicazioni