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Spigolature 761 (prima parte)

Asta 761, arte moderna e contemporanea. Asta strana alla Meetingart, sei sessioni per tre weekend da sabato 8 a domenica 23 giugno. Strana. E parto dalle prime due tornate. Sarà l’aria di crisi che stimola a stimolare gli acquisti:quando mai, infatti,  potresti trovare un Boetti a offerta libera  (lotti 120 e 154 che infatti sono volati…) o il grande (più grande di Boetti perchè ha inventato prima le cose che poi ha inventato Boetti) Pino Pascali (lotti 164-166 che volano anche più forti di Boetti?). Sarà che siamo quasi in estate e cerchi di sorprendere coloro (pochi quest’anno) pregustano spese in lidi loontani: quando mai ti trovi due Gino De Dominicis nella stessa asta (lotti 57 e 321) o uno storico assemblaggio cinetico-luminoso di  Grazia Varisco (lotto 77)? Che, poi, spigolando tra i lotti incontri altri gustosi compagni di viaggio. Spigolando, appunto. Senza remore o desideri di folli spese. Per curiosità e amore dell’arte.

abbati Puoi ad esempio incontrare il lotto 32.  Un’opera del 1976 di Carlo Abbati. Vissuto a Faenza, morto due anni fa quasi in sordina. Vita in sordina la sua. Ma la sua arte ha urlato, per chi la studia. I suoi maestri? Per l’incisione Giorgio Morandi, per la pittura, Virgilio Guidi. Buttali via… E lui a metterci del suo, a produrre arte di classe. Lotto 32. Spigolandoci su.

pascali

Si è detto sopra di Pascali , ma il lotto 166 (qui a lato) chiede spazio di riflessione. Se l’avesse fatto Sam Francis, Paul Jenkins o qualcuno del gruppo Gutai cosa diremmo? Molto di più, molto , molto di più. L’ha fatto Pino Pascali. Sempre troppo poco considerato. Troppo poco, ma molto molto genio. Spigolando, lo capisci. Se lo capiranno prima o poi altri del mercato, chi lo capisce ora non fa un brutto affare a prenderlo…

ferroni  Se poi, spigolando, incontri il De Chirico del lotto 250 che chiude la seconda tornata di domenica e chiede 50mila euro per godersi l’icona tardo-tardo manierista  di un cavallo con dioscuro, allora varrebbe la pena sfidare il proprio conformismo e investire un decimo per il lotto 236. Un Riccardo Tommasi Ferroni simbolista, ruffianissimo, allegorico e ridondante, barocco e inimitabile che si fa un baffo dei nuovi profeti che rifanno, male, le stesse cose con la puzza dei soldi sotto il naso. Spigolando, lo capisci… (fine prima puntata)