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Asta 804/ Stuzzichino

Da sabato  19 dicembre Base d’Asta ospiterà la preview dell’asta 804 di Meeting Art. Vogliate gradire uno stuzzichino nell’attesa che la cucina sforni il resto…

Asta 804
OPERE DELL’ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA 

Prima Sessione: Sabato 16 Gennaio 2016 
Seconda Sessione: Domenica 17 Gennaio 2016 ore 14:30
Terza Sessione: Sabato 23 Gennaio 2016 ore 14:30
Quarta Sessione: Domenica 24 Gennaio 2016 ore 14:30
Quinta Sessione: Sabato 30 Gennaio 2016 ore 14:30
Sesta Sessione: Domenica 31 Gennaio 2016 ore 14:30
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LOTTO 230

LOTTO 230
ANDY WARHOL Pittsburg (Usa) 1928 – New York 1987
Karen Kain
screenprint on paper cm. 119,5×91,5; timbro e numero A208.046 della Andy Warhol Authentication Board (New York) al retro, opera registrata presso la Andy Warhol foundation come da certificazione allegata.
base d’asta: 30.000 €
stima: 54.000/60.000 €

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Karen Kain, ballerina classica canadese, ora direttore artistico del Balletto nazionale del Canada. Un’icona dell’eleganza in una delle opere grafiche più eleganti realizzate con  questo soggetto dal maestro della Pop art . In asta a Vercelli alla Meeting Art domenica 17 gennaio.

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Karen Kain, Canadian ballet dancer, and currently the Artistic Director of the National Ballet of Canada. An icon of elegance in one of the most majestic graphic works made with this subject from the master of pop art. In auction  by Meeting Art Vercelli on Sunday, the 17th of January 2016.

La magnifica preda

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Ultime due tornate d’asta: dal week end del 9 e 10 marzo è uscito  il top lot del catalogo 754 Meeting art (salvo improbabili sorpassi).   E’ il lotto 640 : Marilyn Monroe, 1967 color screenprint su carta cm. 91,4×91,4; edizione numero 96/250, firma, tiratura e certificato della Andy Warhol Art Autentication Board (New York) al retro, editore Factory Additions (New York), stampatore Aetna Silkscreen Products (New York), certificato della Andy Warhol Art Autentication Board (New York) allegato, pubblicato su “Andy Warhol Prints, A catalogue raisonné 1962-1987”, a cura di Frayda Feldman e Jorg Schellmann, Fourth Etition, al numero II.23, pagina 68.

E’ una delle geniali serigrafie di quel furbone di Andy Warhol che prendeva i miti del cinema, del sesso, del cibo e del frigorifero e li riproduceva n-volte con n-colori diversi. Poteva scamparla la Monroe (in alto a sinistra nel film di Otto Preminger, la Magnifica preda)? Certo che no. Il mito dei miti.  Mi chiedo: ma se domenica 10 in asta alla Meeting ci fosse stato il ritratto multiplo  di Mao (altro mito usato dalla factory di Andy ) avrebbe raddoppiato la base d’asta? Perchè il lotto 640 partiva a 25 mila , ne ha fatto 51 mila. Lasciando al palo gente come Tozzi e Severini. Belle cose d’altri tempi. Poi è arrivato Warhol e il mondo dell’arte non è stato più lo stesso. Anche nel terzo millennio.

ps. Sempre nella stessa asta un Frozen di Omar Ronda sempre  con la Marilyn ha fatto 1.100 euro (partiva a mille). Il mito tira ( o prova a farlo)…