847/Quel matto di Matta

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Lotto
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SEBASTIAN MATTA Santiago del Cile 11/11/1911 – Civitavecchia (Roma) 23/11/2002
Elle y sei, 1989
olio su tela 40×52 cm, firma in basso a destra, titolo, firma, numero di archivio e timbri della Galleria d’Arte Maggiore (BO) al retro, opera registrata al numero 89/83 presso l’Archives de l’oeuvre de Matta come da certificato d’autenticità allegato con documentazione fotografica. Stima € 21.000/24.000
Base d’Asta €12.000
Ultima Offerta €12.000

 

Vabbè mi cito. Dal volume che ho curato, “La Matita Grassa, memorie di un Cartastorie”, copio e incollo il capitolo dedicato all’incontro tra il gallerista e stampatore fiorentino Giuliano Allegri con Sebastian Matta. Matta, in asta sabato 6 giugno. Bell’opera. La cifra tonale e del segno di un Maestro.

 

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Il terzo occhio di Matta

“Matta è un futurologo e un passatologo, un estremista più che un quieto sperimentatore. Egli sostiene il cuore essere un occhio. Questo grande terzo occhio attira a sé ed incamera quante più cose con quanto più slancio”. Lo scrive di Matta Giovanna Giordano nel volume dedicato al lavoro grafico e artistico di Giuliano , il Cartastoria. Giuliano non lo nasconde. Matta è la sua vera passione. Se lo vedi di colpo percorso da un fremito nello sguardo , mentre ricorda chi ha incontrato e cosa ha fatto, di certo sta pensando a Sebastian Matta. La macchinetta, intanto è accesa e gorgoglia: il caffè sta scendendo leggero nella tazzina e lui ride.
. Come può chiamare un cane un maestro del surrealismo. Magari “Questo non è un cane” come avrebbe scelto Magritte o magari “Gatto” per giocare fino in fondo sulla potenza dei contrati? .Parole e significati, codici linguistici e nominalistici che s’intrecciano e che solo un abile manipolatore può mischiare come nel più folle dei giochi di carte. Matta era l’uomo giusto per tentare quei giochi di prestigio che si ritrovano tutti nella sua ricca e potente produzione artistica. <L’ironia avvolge tutto, scrive ancora Giovanna Giordano nell’antologia dedicata alle edizioni d’arte realizzate da Giuliano, dà credibilità per l’assoluta incredibilità ed il sardonico saltellare nell’universo Arte, nell’universo Forma, nel vivere che non è mai tranquillo o pacificante>. Matta. E Giuliano il Cartastoria.
Giuliano mi porge il caffè, ma a fretta, o forse no, di sfogliare il grande libro che ha messo sul tavolo. E’ una delle più belle edizioni che ha mai prodotto stampando carte d’artisti. Lo guarda con soddisfazione, vorrebbe poter davvero condividere l’emozione di averlo creato. Vorrebbe rendermi partecipe di cosa ha significato per lui incontrare il più artista tra gi artisti, grandi e importanti, che hanno incrociato la sua vita di editore e gallerista. .
. Il Cile, la Casa Rosada, un presidente che impugna il mitra come ultimo e sacro gesto in difesa dei valori della libertà e della democrazia. Di lì a poco Allende sarebbe diventato un martire e un’icona. La storia di quei giorni violenti, una traccia indelebile nella memoria della nostra civiltà. E un libro di versi e d’immagini avrebbe dovuto o provato a condensare la linfa di quel messaggio.
L’incontro con Matta. Giuliano lo racconta, lentamente, cercando di assaporare momento dopo momento il significato di quei passi e di quelle mani che si stringevano. . E lui, il grande del surrealismo, abituato a confondere gli schemi della logica, come avrebbe potuto reagire? Così.
. Io risi e trovai la risposta giusta, quella che mi dettava il cuore in quel preciso istante, importantissimo per la mia professione. .
Fu davvero così, 25 anni di lavoro insieme a un genio. Si ferma di raccontare, Giuliano il Cartastoria: quei 25 anni stanno scorrendo davanti ai suoi occhi: sono colori ,profumi di carta e inchiostri. Il libro, il grande libro attende intanto di essere sfogliato. Attende di mostrare come gli Araucani si opposero agli spagnoli e di come Matta lo poteva raccontare. Ma non c’era solo Matta, imbarcato su quella nave delle meraviglie messa in mare da Giuliano. C’era un altro grande a condividere l’emozione di una favola vera. Un narratore eccelso. Forse il più grande del nostro Novecento.

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Zao Wou-Ki

012018001842

WOU-KI ZAO Senza titolo acquaforte su carta 50×65 cm, esemplare E.A., firma in basso a destra.

Il Picasso cinese. Un’acquaforte, tecnica dove eccelleva. C’è altro? Ah, sì martedì 5 giugno in un’asta prendi e scappa della Meeeting Art.

847/Dova

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263 GIANNI DOVA Roma 08/01/1925 – Pisa 14/10/1991 Totem, 1961 olio su tela 100×80 cm, firma in basso a sinistra, etichette della Galleria Pater (MI) e della Galleria Cafiso (MI) al retro, opera registrata presso l’Archivio Gianni Dova come da dichiarazione della Galleria d’Arte Cafiso su foto e presso l’Archivio del Comitato Promotore Archivio e Catalogo Ragionato delle Opere di Gianni Dova come da dichiarazione di Maurizia Dova e del Prof. Enrico Crispolti su foto. Bibliografia: -“Gianni Dova”, Edizioni Skira, al numero 16, pagina 62. base d’asta: 8.000 € stima: 14.000/16.000 €

847/ Rimasugli

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99 ARMAN Nizza 17/11/1928 – New York 22/10/2005 Senza titolo, 1963 scultura scomposta inclusa in resina su legno dipinto 68,8×91,6×8,5 cm, opera non firmata, etichetta della Galleria L’Incontro (Chiari – BS) al retro, dichiarazione d’autenticità dell’artista su certificato dell’archivio Arman (New York) con numero 1312 – 1963 allegato, certificato della Galleria L’Incontro (Chiari – BS) allegato. Bibliografia: -“Catalogo Generale delle opere di Arman”, Denyse Durand-Ruel, volume III, 1963-1965 al n° 47, pagina 35. -“Trent’anni dopo, 1974-2004”, Galleria d’Arte L’Incontro (Chiari – BS), 9 ottobre – 9 novembre 2004, pagina 10. base d’asta: 30.000 € stima: 54.000/60.000 €

847/ La tentazione…

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298 EMILIO ISGRO’ Barcellona Pozzo Di Gotto (ME) 06/10/1937 Verso il Canada, 2004 tecnica mista su tavola 110x150x6,5 cm; firma, titolo e anno al retro, dichiarazione d’autenticità dell’artista su foto, opera priva di cornice. base d’asta: 22.000 € stima: 39.000/44.000 €

847/Carrà

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82 CARLO CARRA’ Quargnento (AL) 11/02/1881 – Milano 13/04/1966 Paese sul lago, 1944 olio su tela 40×50 cm, firma e anno in basso a destra, titolo al retro sul telaio, dichiarazione d’autenticità in fotocopia di Massimo Carrà con timbro Brerarte allegata (originale smarrito). Bibliografia: -“Arte Contemporanea per una Collezione”, Brerarte, Milano, pagina 22 al n° 27. base d’asta: 20.000 € stima: 40.000/50.000 €

847/Campigli

012018005686

199 MASSIMO CAMPIGLI Berlino 04/07/1895 – St. Tropez (Francia) 31/05/1971 Scudo/Bouclier, 1964 olio su tela 100×60 cm, firma e anno in basso a destra, due dediche dell’artista ad personam (una datata Roma 25/2/69) ed etichette dell’esposizione a Tokyo del 1973 e della Galleria Il Collezionista d’Arte Contemporanea (Roma) al retro, dichiarazione d’autenticità di Nicola Campigli datata 25/04/81 in fotocopia (originale smarrito). Provenienza: -Milano, Galleria Medea. -Milano, Brerarte. -Roma, Collezione W.B. Esposizioni: -Roma, 1969. -Roma, 1971. -Tokyo, 1973, n° 38. -Milano, 1976, tav. 31. -Roma, 1977, n° 28, rip. -Milano, 1981, n° 33, rip. Bibliografia: -De Grada, 1969, pagina 261. -Serafini, 1972, pagina 244. -“Campigli, catalogue raisonné”, II volume, a cura di Archives Campigli Saint-Tropez, Nicola Campigli, Eva Weiss, Marcus Weiss, Silvana Editoriale, Tega Arte Moderna e Contemporanea, pagina 807 al n° 64-061. base d’asta: 50.000 € stima: 90.000/120.000 €

847/Davoli

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111 ANGELO DAVOLI Reggio Emilia 07/09/1960 – Reggio Emilia 06/09/2014 Interno di fabbrica n° 4, 1998 olio su tela di camice applicata su tavola 41×21,5 cm, firma, titolo, anno, dedica dell’artista alla Libreria Bocca, timbro ed etichetta della Galleria Bocca al retro, dichiarazione d’autenticità dell’artista su foto con dimensioni errate (32×18). Bibliografia: -“Arte in salotto, Innesti contemporanei”, a cura di Sara Fontana e Giorgio Lodetti, Galleria Vittorio Emanuele II, Milano, Luglio 2003. senza riserva

847/Morandi

012018005683

200 GIORGIO MORANDI Bologna 20/07/1890 – Bologna 18/06/1964 Fiori, 1947 circa olio su tela 18,5×22 cm, firma in basso a sinistra, timbro della Galleria Farsetti Arte (Prato), etichette dell’International Committee to Promote Italian Art Abroad (Roma) e della mostra De Chirico 900, Bellezza e realtà” al retro, certificato della Galleria d’Arte Moderna Farsetti (Prato) con documentazione fotografica allegata. Collezioni: Firenze, Collezione Narciso Parigi; Milano, prof. A. Ruiz; Firenze, P. Martinetti. Esposizioni: -International Committee to Promote Italian Art Abroad, Roma, Luglio 1975. -“De Chirico 900, Bellezza e realtà”, riprodotto in catalogo pagine 96 e 97. Bibliografia: -“Morandi, Catalogo generale”, volume primo 1913/1947, a cura di Lamberto Vitali, Edizioni Electa, Milano, 1977, tavola 556. base d’asta: 70.000 € stima: 125.000/140.000 €