834/ Proprio tutto, Ben?

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91 BEN VAUTIER Napoli 1935 Io Ben firmo tutto, 2007 acrilico su tela 50×60 cm, firma, anno e dicitura dell’artista al retro, dichiarazione d’autenticità dell’artista su foto. base d’asta: 4.000 € stima: 8.000/9.000 €

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834/Obi Uan Aricò

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28 RODOLFO ARICO’ Milano 03/06/1930 – Milano 2002
Progetto D-2/1974, 1974
tecnica mista su carta 50×70 cm, firma e anno in basso a destra, titolo in basso a sinistra.
base d’asta: 1.000 €
stima: 2.000/3.000 €

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Dicono che lui e Mario Nigro siano stati i precursori dell’arte analitica. Quella che, secondo Filiberto Menna “ha contribuito in maniera determinante alla messa in crisi…di una episteme fondata sulla continuità e sulla somiglianza e ha aperto la via a una episteme fondata sulla discontinuità e sulla differenza”.

Il problema è la conoscenza (filosofico/artistica) e alla capacità rappresentativa che della stessa ha l’oggetto d’arte. A questo punto il lotto in asta sabato 25 novembre alla Meeting Art (asta 834) è da prendere per tre motivi.

  1. E’ il modo più efficace che un piccolo collezionista ha di esporre e quindi esprimere la forza aniconica di un quadro (che esiste anche in un dipinto figurativo)
  2. Perchè Aricò non è più di moda e costa poco.
  3. Vale il punto 2.

834/ Bianchi

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45 DOMENICO BIANCHI Anagni 1955
Senza titolo, 2009
cera e tecnica mista su tela 60x40x2 cm; sigla dell’artista e anno al retro, dichiarazione d’autenticità dell’artista su foto, entro teca in plexiglass.
base d’asta: 3.000 €
stima: 6.000/7.000 €


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In asta sabato 25 novembre

834/ Icaro

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86 PAOLO ICARO Torino 1936 Torciglione, 1963 scultura in terracotta 23×7,5×8,5 cm, opera non firmata. Bibliografia: -“Paolo Icaro, Lavori 1963-75”, Edizioni Pre-Art, tavola n° 4. * LOTTO FRAGILE * (vedere note alla pagina di presentazione dell’asta sul catalogo o sul sito) base d’asta: 5.000 € stima: 9.000/10.000 €

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In asta (834) sabato 25 novembre.

834/… just another brick in the wall

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100 CHRISTO Gabrovo (Bulgaria) 13/06/1935
Oil barrels project, 1967
vernice a smalto, carboncino, matita, pastello e acquerello su cartone 70×55,5 cm, firma e anno in basso a destra, etichetta della Kulicke Gallery (New York) al retro, dichiarazione d’autenticità dell’artista su foto, entro teca in plexiglass.
Provenienze: John Murchison, Addison, Texas (USA) e John Gibson Galerie, New York
base d’asta: 80.000 €
stima: 140.000/160.000 €

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La sera del 27 giugno 1962, Christo e Jeanne-Claude chiudevano la Rue Visconti di Parigi con 89 botti di petrolio. La barricata era di 13,7 x 13,2 x 2,7 piedi (4,2 x 4 x 0,5 metri). Gli artisti non avevano alterato i colori industriali dei botti di petrolio, lasciando visibili i marchi e la ruggine. Bidoni in mezzo alla strada: Rue Visconti è una delle strade più strette di Parigi e più celebri: qui abitavano Racine, Adrienne Lecouvreur, Delacroix e Balzac.

Il muro di Berlino era stato costruito nell’agosto del 1961 e le manifestazioni di protesta e le barricate contro la guerra algerina si svolgevano proprio a Parigi: Christo e Jeanne-Claude si affiancano a questo moto ideale perchè muri e barriere dividono da sempre l’umanità.

Il petrolio divide l’umanità, innesca tensioni, crea confini, spinge i Curdi iraqeni a superare i loro intestini odi tribali per fare un referendum dì indipendenza contro tutto e tutti. Voglia di libertà o desiderio di gestire in proprio l’immenso giacimento di petrolio che sta sotto i loro piedi? Appetiti petroliferi…

Il lotto in asta nella 834 di Meeting Art il 25 novembre è un progetto capolavoro dell’ineffabile duo che, forse, si sta per realizzare e che richiama quei bidoni accatastati in un carruggio di Parigi. Per non dimenticare le nostre barriere, magari, potendolo, comprando questo lavoro a caro prezzo (rischiando anche di diventare comunque un mattone di quel muro).

834/ Gianni e i replicanti

 

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15 GIANNI BERTINI Pisa 31/07/1922 – Caen (Normandia) 08/07/2010 Senza titolo, 1958 tecnica mista su carta 68×52 cm, firma e anno in basso a destra, anno al retro, opera registrata presso l’Archivio dell’Associazione Gianni Bertini (MI) come da attestato d’autenticità del figlio Thierry su foto. base d’asta: 1.500 € stima: 3.000/4.000 € c

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Un altro dei 10 artisti per cui vale la pena vivere le pene del collezionista senza grandi budget artistici e inseguito dal rimorso di non voler prendere un Gianni Bertini perchè non è certo che faccia come Griffa o Castellani…sì perchè alla fine siamo tutti appassionati d’arte, ma sopra i mille euro non grattiamo se non siamo sicuri di trovare la cifra che abbiamo speso per comprare il biglietto.

Gianni Bertini. Mec Art. La globalizzazione del capitalismo produttivo che aggredisce le icone che lo stesso capitalismo produce. Oltre la pop art, dentro al futuro che vivremo, nel mondo dei replicanti dove Bertini si muoveva come il detective Rick Deckard alla ricerca di chi lo fosse e chi no. In questo suo lavoro che va in asta (la 834 di Meeting Art) sabato 25 novembre emerge l’albore di questa ricerca. Bertini crea il suo mondo di ganasce, presse, meccaniche industriali in cui farà poi apparire le icone della nostra vacuità.

A lato gli altri Bertini della 834 e che la storia sia con voi…

834/ Astro..ianni

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13 UMBERTO MASTROIANNI Fontana Liri (FR) 21/09/1910 – Marino Laziale (Roma) 24/02/1998
Viaggio sulla luna dell’Apollo 11
tecnica mista su tela applicata su tavola 74×50 cm, firma in basso a sinistra, dichiarazione d’autenticità e archivio a cura del Professor De Santi su foto.
Esposizioni:
-Umberto Mastroianni, Galleria d’Arte Michaud, Firenze 1969.
-New Italian Art, 1953-71.
-Walker Art Gallery, Liverpool 1971.
-Ida Isoardi, Umberto Mastroianni, Centro Galleria d’Arte Moderna, Cuneo 1972.
-Floriano De Santi, Mastroianni 1935-1985.
-Palazzo della Provincia, Frosinone 1985.
base d’asta: 1.500 €
stima: 3.000/4.000 €


 

Asta 834, sabato 25 novembre. Un altro degli altri dieci artisti (di cui ho accennato in un precedente post) per cui vale la pena vivere le pene del collezionista con risibili budget artistici.  Vogliata gradire una poesia di Borges per degustare il lotto.

La luna

C’è tanta solitudine in quell’oro.
La luna delle notti non è la luna
che vide il primo Adamo. I lunghi secoli
della veglia umana l’hanno colmata
di antico pianto. Guardala. È il tuo specchio.

834/ James “jazz” Pichette

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3 JAMES PICHETTE 1920 – 1996 Levant orange, 1972 olio su tela 81×65 cm, firma e anno in basso a destra, firma, titolo, anno e timbro della Galleria Sapone (Nizza) al retro. base d’asta: 500 € stima: 1.500/2.000 €

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Presente Mattia Moreni? Ci sono artisti che il mercato sistema in retroguardia e che hanno molto da dire. Questo lotto di sabato 25 novembre te le suona pure. James Pichette tra astrazione lirica e passione viscerale per la musica jazz. Nicchie. Colte.

La numero 1

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1 RENATA BOERO Genova 21/12/1936 Senza titolo, 1988 grafite e gomma arabica su carta paglia 57×76 cm, firma, anno e tecnica al retro. senza riserva stima: 1.000/2.000 €

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Un problema già posto. Cosa spinge una Casa d’Asta a scegliere l’opera numero uno di un catalogo? Il caso o l’incrocio tra caso/valore di partenza/qualità adeguata a un esordio? Un giorno affronterò questo dilemma con i signori della Meeting Art conscio che la risposta potrebbe non dileguare tutte le mie curiosità.

Quest’opera è la numero uno dell’asta 834 che chiude l’anno solare di Meeting Art. Andrà all’incanto sabato 25 novembre. L’inizio è ottimo. Renata Boero è tra le dieci artiste/i italiani per cui vale la pena vivere senza rimpianti dopo aver incrociato il loro lavoro. I dieci sono come i 25 lettori del Manzoni. Un numero simbolico per un pubblico competente e selettivo. Lei, Renata Boero ricercatrice raffinata di segno e colore. Cromia armonica al punto che Luigi Veronesi pretese che fosse lei a sostituirlo nell’insegnamento alla Naba di Milano. Comunque sia, dunque, l’asta 834 parte con il colore giusto.