Segno è potere

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ANDREA MARTINELLI [Prato 12/03/1965]
La Titta, 2005olio e tecnica mista su tavola 67x49x2,5 cm, firma in basso a sinistra, titolo, firma, anno e tecnica al retro, dichiarazione d’autenticità dell’artista su foto, opera priva di cornice.base d’asta: 1.000 €stima: 2.000/3.000 €

Giovanni Testori, critico e letterato con tutti gli attributi del caso, che amava la figurazione “letteraria”, lo considerava con Frangi e Velasco , una delle speranze dell’arte italiana. Di Andrea Martinelli mi parlava spesso la signora Nedelia. E’ morta troppo tempo fa ed io mi sento un poco più vecchio nel ricordare le discussioni d’arte nel salotto della sua Galleria d’arte, il Vicolo a Voghera. Mi raccontava con entusiasmo di quando proprio Testori venne da lei, agli inizi degli anni Novanta, con quei giovani leoni che frequentavano la Compagnia del Disegno a Milano. Certo, disegno. Chiaroscuri che creano nei volti solchi esistenziali. Senza disegno il resto è noia o finzione, mi diceva. Un bravo pittore deve saper disegnare. Andrea Martinelli, mi diceva, è bravissimo. Ed io le credo anche ora.

Giù la schiena


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JEAN FRANCOIS MILLET [Gruchy 04/10/1814 – Barbizon 30/01/1875]
Figura matita su carta 32×22 cm, sigla in basso a destra, firma al retro, certificato d’autenticità di Cagnola allegato.
base d’asta: 1.500 €
stima: 3.000/4.000 €




Domenica 22 dicembre nell’asta 871 di dipinti del secolo scorso e di quello prima: un bozzetto che merita un sospiro. Scuola di Barbizon, realismo. Fatica di vivere e ottima pittura a raccontarla…

Il Manifesto

Falce e pennello. Vinicio Berti era un politico, un ideologo, un filosofo, un combattente. Un astrofisico. Vinicio Berti, fiorentino, credeva che si potesse cambiare il mondo con l’arte. Falce e pennello. Comunista, ma di quei comunisti che, nel 1957, dopo aver visto i corazzati russi entrare in Ungheria, vedevano oltre la cortina di ferro. Berti vedeva un mondo senza muri; già pregustava il crollo di quello di Berlino, tanti anni dopo. Falce e pennello e fisica dello spazio. Per abbattere, infine, i confini dell’arte, il compagno (di banco per chi sogna le stesse cose) Vinicio progettava porte spazio-temporali dove portare la pittura. Aspettando Gagarin-Fontana.

Si può comprare un’idea? No, ma se ci volete provare il luogo è l’asta Meeting art 2693 di martedì 12 novembre:

42VINICIO BERTI [Scandicci (FI) 11/06/1921 – Firenze 1991]
Breccia nel tempo, ogni fiorentino è un artista, 1957
china su cartone 34,5×24,6 cm, firma ed anno sulla destra, firma e località (Firenze) al retro, opera registrata presso l’Archivio Aurelio Stefanini (Firenze) come da dichiarazione su foto.
senza riserva
stima: 1.000/2.000 €

Con il suo doppio.

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VINICIO BERTI [Scandicci (FI) 11/06/1921 – Firenze 1991]
Breccia nel tempo, ogni fiorentino è un artista, 1957
china su cartone 34,5×24,6 cm, firma ed anno sulla destra, firma e località (Firenze) al retro, opera registrata presso l’Archivio Aurelio Stefanini (Firenze) come da dichiarazione su foto.
senza riserva
stima: 1.000/2.000 €

La solitudine

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ENNIO MORLOTTI [Lecco 21/09/1910 – Milano 15/12/1992]
Solitudine, 1949
olio su tela 100×70 cm, firma, anno ed etichette delle Civiche raccolte d’Arte (MI), della XXV Biennale Internazionale D’Arte di Venezia e della Biennale Internazionale del Museo d’Arte Moderna di San Paolo del Brasile al retro.
Bibliografia:-“Ennio Morlotti Catalogo ragionato dei dipinti” Tomo secondo a cura di Gianfranco Bruno, Pier Giovanni Castagnoli e Donatella Biasin, Edizioni Skira, repertorio 177, pagina 100.
base d’asta: 30.000 €
stima: 54.000/60.000 €

Abituati alle dita media puntate verso l’alto a invitare alla sodomia diffusa a mo’ di dileggio volgare e banale chi investe in borsa, si prova nostalgia per quadri come questo. Di un’epoca lontana, di pittori grandi e di idee ancora in grado di farle rendere forma e colore.

L’arte è noiosa?

Il dubbio viene. Mi è venuto, di recente, anche a Verona alla grande (?) Fiera dell’Arte. Il dubbio mi rigurgita in gola anche durante le visite “istituzionali” a mostre importanti. Poi incrocio questi due lotti che andranno in asta nella 869 di Meeting Art. Uno è Gianfranco Pardi e l’altro è Enrico Baj (e con loro: Tadini, Ceretti, Cavaliere) . Erano grandi amici al bar a parlare di arte e cazzate da fare. L’arte non è noiosa, lo è chi la guarda non sapendo come divertirsi con essa…

La storia è questa…

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ROBERTO BARNI [Pistoia 30/09/1939]
Lotta insanabile, 1985
olio su tela 200×250 cm, firma, titolo e anno al retro, dichiarazione d’autenticità di Cristiano Ragni su foto.
base d’asta: 3.500 €stima: 7.000/8.000 €

Roberto Barni è pittore “colto”, ma senza essere stato ufficialmente convocato nelle squadre dei Pittori Colti e degli Anacronisti che, nel corso degli anni Ottanta, indicavano altre (e per me) più intriganti strade per il ritorno alla pittura, dopo l’orda-orgia concettuale, che non fosse la Transavanguardia Bonitolivista. Berni è un sognatore e sogna in grande. Mi affascina il fatto che, spesso, l tele proposte in asta abbiano dimensioni bibliche rispetto alle proporzioni dei nostri appartamenti presi con il mutuo a tasso variabile. Mi affascina che dipinga sogni che hanno un retroterra mitologico e filosofico. Mi affascina che dipinga…

Raccontamela…

«Il poeta e il pittore pensano entrambi con immagini visive: la memoria è un’arte che suscita una dimensione in cui il ricordare diventi vedere». Scrive Emilio Tadini in un suo foglio di appunti. I fogli sparsi di un distratto dalla vita e dal pensiero sono fogli qualunque.

I fogli sparsi di un uomo attento alla vita e ai pensieri, come fu Emilio Tadini, messi insieme formano un Codice di geometrie esistenziali (come ci canterebbe Battiato). Tadini non scriveva, Tadini non dipingeva. Tadini raccontava le cose che vedeva. E la visione, a queste latitudini, prescinde dalla retina si giova meglio dell’anima. Nell’asta 869 di novembre alla Meeting Art di Vercelli c’è una di queste storie scritte con i colori, da leggere guardandole. Non con la retina.

La fisica di Merz

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MARIO MERZ [Milano 1925 – 09/11/2003]
Onda d’urto, 1987china su carta 41,9×14,8 cm, firma, titolo, anno e località (Museo di Capodimonte) al retro, opera registrata presso l’Archivio Merz (TO) al n° 2153/1987/CT come da dichiarazione su foto.
Bibliografia:-“Mario Merz, Onda d’urto, Un’opera di Mario Merz al Museo di Capodimonte”, a cura di Bruno Corà, Edizioni Electa (NA), 16 aprile – 31 agosto 1987, pagina 18.
base d’asta: 3.000 €
stima: 6.000/7.000 €

Nell’asta 869 si prendono appunti nell’ora di fisica. Si tratta di un prezioso progetto dell’omonima installazione del Museo di Capodimonte. Merz è fisica del pensiero.

Pensare aerodinamico

Sabato 23 novembre in Meeting Art, arrivati al lotto 50 ci si dovrebbe fermare per immaginare come sarebbe il nostro mondo se il pensiero si facesse aerodinamico. Se la sequenza dei nostri ragionamenti si facesse filante, adatta a scivolare più agilmente tra le complessità e gli attriti dei problemi che ogni giorno ci rendono più lenti del giorno prima. Credo che il buon Gianni Piacentino, che io tranquillamente metto tra i 10 artisti di cui non dovrei assolutamente fare a meno disponendo di una liquidità adeguata alla bisogna, abbia ragionato di questo creando questo suo lavoro.

50

GIANNI PIACENTINO [Coazze (TO) 1945]
Small rhodium race, I, 1992 painted rhodium-plated brass 3,2x34x3,2 cm, titolo, firma e anno al retro, dichiarazione d’autenticità dell’artista su foto, entro teca in plexiglass.
base d’asta: 5.000 €
stima: 9.000/10.000 €

Arredoballa

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GIACOMO BALLA [Torino 18/07/1871 – Roma 01/03/1958]
Motivo per mattonella, 1925 ca.
tempera su carta pesante 19,9×19,7 cm, firma in basso al centro, titolo, anno, etichetta della Galleria “La Nuova Pesa” (Roma) al retro, certificato delle Gallerie Orler allegato, opera registrata presso l’Archivio Giacomo Balla a cura della dott.ssa Elena Gigli come da dichiarazione su foto. base d’asta: 15.000 €
stima: 27.000/30.000 €

Il Futurismo è il movimento d’arte che, se non fosse stato zavorrato da una pur forzata e forzante interpretazione ideologica, sarebbe stata la più importante corrente d’arte e cultura del secolo breve. La Ricostruzione futurista dell’universo, testo teorico firmato da Giacomo Balla e Fortunato Depero nel 1915 è la testimonianza della vocazione internazionale del Futurismo, gettando le basi di quello che sarà il Costruttivismo russo di Tatlin, il De Stijl olandese, alla celebre Bauhaus tedesca. Bauhaus ovvero una riprogettazione dello spazio vitale quotidiano: design per arredare la realtà che circonda l’individuo. Sedie. mobili , oggetti. Alle pareti non ci starebbero male le piastrelle di Balla (il bozzetto va in asta il 20 novembre nella 869 di Meeting Art).